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Magic Realism

magic realism, a new skyline for Rome


- Roma nord, Bufalotta, 2.700.000 m3, 10.000 abitanti, costruttori: Lamaro, Acqua Marcia, Parsitalia.
- Roma est, Ponte di Nona, 1.300.000 m3, 12.000 abitanti, costruttori: Iprese Caltagirone.
- Fiumicino, Parco Leonardo, 5.000.000m3, 10.000 abitanti, costruttore: Leonardo Caltagirone.
- Roma sud, Torrino Mezzocammino, 1.200.000m3, 13.000 abitanti, costruttori: Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino.

Il 13 febbraio 2008, mentre il Comune di Roma approvava il nuovo piano regolatore, una nuova stagione urbanistica stava iniziando per la città eterna, una stagione di un nuovo accordo tra interessi pubblici e privati. In questo contesto, grazie ad uno strumento di pianificazione denominato "Accordo di Programma", le società immobiliari sono autorizzate a duplicare le superfici costruite in cambio di opere di “pubblica utilità”. Le aziende sono proprietarie di terreni in posizione strategica per l'espansione di Roma, tanto che spesso offrono denaro per contribuire alla costruzione di nuove infrastrutture come linee della metropolitana, strade, ecc ... per connettere questi nuovi settori con il resto della città. In tal modo, il Comune rinuncia a questa terra, metri quadrati, che avrebbero dovuto essere destinati a servizi per i cittadini.
Ma che grnere di aziende sono? Quali sono le loro aspirazioni?
Parlando con un giornalista della tv, il signor Scarpellini, che sta costruendo un milione di metri cubi a Roma, spiega "è come un gioco" - un gioco che come possiamo immaginare comporta un sacco di lavoro, di rischio e, talvolta, di problemi di legalità - "un sacco di gente mi chiede: perché fai tutto ciò, se ti fa vivere come un poveraccio? "
Il denaro è sicuramente una ragione. Ma vi è anche la passione per la tradizione, la famiglia, I grandi numeri, la toponomastica; il rischio; a volte l'umanesimo, ma la fama più di ogni altra cosa.
Il centro commerciale Bufalotta concepito dagli architetti Gino e Pietro Valle è stato il più grande d'Europa nel 2007, con 150.000 metri quadrati.
Imprese Caltagirone, di proprietà di Francesco Gaetano Caltagirone, con un sito web che afferma: "dove le case sono più belle" è lieto di presentare "uno dei quartieri più meravigliosi di Roma": Ponte di Nona. Qui potrete guidare su via Francesco Caltagirone attraverso l' "Architettura tradizionale" delle palazzine appena costruite. Lo spazio pedonale “Le Piazze” di Parco Leonardo, dieci milioni di metri quadrati progettati da Ricardo Bofill, è "il primo progetto interamente concepito senza auto per queste dimensioni". Strade e piazze prendono i nomi dei migliori architetti italiani del Rinascimento e Barocco. Un "centro storico" fuori da Roma, concepito "attorno all' essere umano", è autosufficiente e facile da raggiungere in auto o in treno. Questo è lo slogan: "Libertà di vivere".
"Tuttavia, è molto rischioso per una società costruire una città intera a partire da un campo di erba", questo è ciò che afferma Leonardo Caltagirone, fratello di Francesco Gaetano. La sua azienda, il Gruppo Leonardo Caltagirone, ha costruito il Parco Leonardo a pochi chilometri dal vicino aeroporto Leonardo da Vinci.

- Roma nord, Bufalotta, 2.700.000 m3, 10.000 inhabitants, developers: Lamaro, Acqua Marcia, Parsitalia.
- Roma est, Ponte di Nona, 1.300.000 m3, 12000 inhabitants, developers: Iprese Caltagirone.
- Fiumicino, Parco Leonardo, 5.000.000m3, 10.000 inhabitants, developer: Leonardo Caltagirone.
- Roma sud, Torrino Mezzocammino, 1.200.000m3, 13.000 inhabitants, developers: Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino.

On the 13 February 2008, while the council of Rome approved the new master plan, a new urbanism season started for the eternal town, a season of a new deal between private and public interests. In this context, thanks to a planning instrument called “Accordo di Programma”, the real estate companies can be allowed to duplicate future building surfaces in exchange for something “useful” for the public community.
The companies are owners of strategically located land for the expansion of the city, so they often offer money to contribute to building new infrastructures such as underground lines, streets, etc… to connect these new areas with the rest of the town. In so doing, the council of Rome relinquishes this land, square meters that were supposed to be offices and services for the inhabitants of the district.
But which kind of companies are these? What are their aspirations?
Talking to TV journalist, Mr Scarpellini, who is building 1milion cubic meters in Rome, explains “this is like a game” - a game that we imagine involves a lot of work, risk and sometimes problems with legal issues – “a lot of people ask me: why are you doing this, if that makes you live as a poor man?”
Money is surely one reason. But there is also a passion for tradition; family; big numbers; risk; toponomy; sometime humanism, but credit over all. The Bufalotta shopping mall conceived by architects Gino and Pietro Valle was the largest in Europe in 2007, with 150.000 square meters. Imprese Caltagirone, property of Francesco Gaetano Caltagirone, with a websie that states: “where houses are more beautiful” is glad to present “one of most wonderful districts of Rome”: Ponte di Nona. Here you will drive by Francesco Caltagirone Avenue trough “Traditional architecture”, and urban villas.
The pedestrian space Le Piazze of Parco Leonardo, ten million square meters designed by Ricardo Bofill, is “the first project completely conceived without cars for these dimensions”. Streets and squares take the names of the best Italian architects of the Rinascimento and Barocco ages. An “historic centre” outside of Rome, conceived “around human being”, is self-sufficient and easy to join by car or train. This is the slogan: “Freedom for living”. “However, is very risky for a company to build a whole town starting from a grass field” that said Leonardo Caltagirone, Francesco Gaetano’s brother. His company, Gruppo Leonardo Caltagirone, built the Parco Leonardo few kilometres near Leonardo da Vinci airport.


(text by Sara Trippanera)


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