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Randstad Holland

randstad holland


Il Randstad (o Edge City, vale a dire una città sul bordo di un cerchio, con uno spazio vuoto al centro) è un agglomerato urbano nei Paesi Bassi. È costituita da quattro principali città olandesi (Amsterdam, Rotterdam, L’Aia e Utrecht), e le aree circostanti. Con i suoi 7,5 milioni di abitanti (quasi la metà della popolazione del paese; se si prendono in considerazione gli altri piccoli agglomerati urbani collegati a questa zona si raggiunge una quantità di popolazione di circa 10 milioni di abitanti (quasi 2 / 3 di tutta la popolazione olandese). E’ di fatto uno dei più grandi agglomerati urbani d’ Europa. Le sue principali città sono Almere, Amsterdam, Delft, Dordrecht, Gouda, Haarlem, Hilversum, Leiden, Rotterdam, L’Aia, Utrecht, e Zoetermeer. “I Paesi bassi sono come Los Angeles”...La città diffusa che diviene territorio urbanizzato, una vasta regione metropolitana che si alimenta e vive di un commuting cronico, di una condivisione di servizi su scala territoriale, di un continuo flusso di investimenti esteri, di un tessuto slabbrato e minuziosamente pianificato. Gli Abitanti del Ranstad o “Deltametropoli” non sono più cittadini nè paesani, sono parte di un territorio policentrico dove le infrastrutture, oliate come un macchinario di precisione, consentono una mobilità impressionante. La tendenza è quella a garantire al il singolo individuo la possibilità di vivere in campagna ed in città traendone solo gli aspetti positivi, la dimensione urbana è sempre alla scala del raggiungibile in pochi minuti e quella extraurbana è connessa da infrastrutture di trasporto pubblico di frequenza urbana, i treni spaccano il minuto ed il trasporto ciclabile risolve le connessioni secondarie. L’auto è essenziale quanto superflua.
Lo spazio pubblico si contrae e specializza a volte sembra necessario solo ed esclusivamente nella sua forma immagine. Il privato al contrario si magnifica: la casa è un tempio ricco di attenzione per l’arredo, il proprio giardino, come paradiso privato, diviene il simbolo di una dimensione sovraurbana.
Il Progetto fotografico è costituito da una serie di ritratti di questi nuovi non cittadini, di una popolazione diffusa sul territorio. Le città più grandi ospitano per la maggior parte popolazione giovane e ceti abienti. Gli anziani e le classi più deboli sono spesso relegate ai piccoli centri. Il reportage urbano spesso lascia il campo ad atmosfere idilliache ricreate in sobborghi surreali che in parte ricordano gli Stati Uniti d’America. La forma della città perde importanza in favore dell’organizzazione del territorio, l’architettura si riduce ad oggetto e spesso è sovrastata dall’ infrastruttura su scala regionale che rende il tutto possibile.

At the heart of the Netherlands lies a uniquely organized, markedly interconnected, multi-metropolitan area. The crescent shaped conurbation, called home by around 10 million urban and suburban dwellers (almost 2/3 of the entire population of the Netherlands), consists of many well known Dutch cities, including Amsterdam, Rotterdam, The Hague and Utrecht - which alone represents almost half of the country's total population. The vast area represents one of the most agglomerated series of urban settlements in Europe which, over time, have intertwined with one another resulting in extremely diverse land and peoples. I believe the Netherlands is a lot like Los Angeles - a highly dispersed city that evolved into a vast urban region. The sheer size of Randstad coupled with its dense population is fueled by and is reliant upon the regions' various prominent operations; commuting over long distances, a sharing of services between cities, a continuous influx of foreign investment, of delicate social fabric and a drive for through planning to include the smallest detail. The inhabitants of Ranstad or "Deltametropolis" are no longer country or city folk, they are part of a territory comprised of many centers interconnected through a strong infrastructure backbone, well lubricated like a machine of precision, allowing them envious mobility despite large average distances to travel. The areas' layout therefore tends to guarantee each individual an opportunity to live in the countryside and in the city resulting in the inhabitant experiencing the best of
both worlds. The photographic project is constituted by a series of portraits of these new non city dwellers, a population diffuse around the land. The larger cities are called home by a majority of the country's' youth and the affluent communities. Older and less well-to-do classes are often relegated to smaller communities. These groups are oftentimes represented with an idealistic atmosphere recreated in surreal neighborhoods reminiscent of what we frequently see of the United States Of America. The form of the city loses importance in favor of the organization of the greater territory, architecture is reduced to an object and is regularly overwhelmed by infrastructure on a regional scale which makes everything p
ossible.


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